Strategia LinkedIn Aziendale: The Economist

Stefano Pisoni

Stefano Pisoni

Digital Strategist & Growth Hacker

strategia linkedin

Sei alla ricerca di una strategia LinkedIn aziendale di successo?

In questo articolo parliamo dell’Economist, che negli ultimi anni ha ottenuto risultati incredibili su LinkedIn e sta traendo un notevole beneficio da questo successo.

Il profilo di “The Economist” su LinkedIn al momento conta quasi 12 milioni di follower, 7 pagine affiliate e quasi 3400 dipendenti registrati

In base ai numeri, il profilo LinkedIn dell’Economist ha meno seguito solo del loro profilo Twitter e secondo questo articolo di Digiday, il traffico organico generato da LinkedIn è il terzo più grande driver di abbonamento dell’editore.

La quantità di traffico organico che LinkedIn rimanda al sito The Economist – dove le persone possono registrarsi per accedere a diversi articoli prima di iscriversi – è raddoppiata di anno in anno.

Gli abbonamenti a The Economist generati organicamente da LinkedIn sono triplicati negli ultimi anni.

Jack Lahart, responsabile dei social media presso The Economist, ha detto “LinkedIn è cambiato negli ultimi due anni, è passato da una piattaforma per trovare lavoro ad essere focalizzato sui contenuti”.

Come Gestire I Contenuti nella Strategia LinkedIn?

Il team social di The Economist è composto da nove persone che lavorano su tutti i vari social media e hanno sede a Londra e New York ed ogni giorno selezionano nove storie da pubblicare su LinkedIn, programmate ad orari simili per cercare di abituare il pubblico che li segue.

Quale tipologia di contenuti?

La tipologia di contenuti che vengono pubblicati è un mix di link ad articoli, video e grafiche.

Questo punto è molto importante e vediamo insieme ora il perché.

Per quanto probabilmente ogni azienda vorrebbe pubblicare solo link che rimandano al sito web aziendale.

Il team di The Economist ha capito che pubblicare solo questo genere di contenuti non sarebbe stata la scelta ottimale.

D’altra parte, anche se i video sembra che generino più interazioni (Mi piace e commenti) poichè vengono visualizzati in modo nativo nella piattaforma, rispetto agli articoli generano meno visite sul sito web aziendale.

post the economist

Inoltre, i testi dei post sono scritti in modo tale da invogliare il lettore a cliccare su “vedi altro”, che per l’algoritmo di LinkedIn conta a tutti gli effetti come una forma di interazione.

strategia aziendale linkedin

Sempre secondo Jack Lahart, The Economist pubblicava tutti gli argomenti su business e finanza, supponendo che il gran numero di professionisti attivi mensilmente sarebbero stati interessati a tutti questi contenuti.

La crescita è iniziata quando The Economist ha cambiato approccio ed ha iniziato a pubblicare argomenti diversi.

Solitamente i social media sono utilizzati dalle testate giornalistiche per spingere il pubblico potenziale ad abbonarsi.

Ma i tassi di conversione sono in genere bassi rispetto ad altre piattaforme e formati.

Cosa Imparare Dalla Strategia LinkedIn di The Economist?

– Pubblica i contenuti che vuole la tua audience, non quelli che piacciono unicamente alla tua azienda.

– Non focalizzarti solo sul portare traffico al proprio sito internet.

Condividere anche contenuti che generano engagement è fondamentale per abituare gli utenti a leggere e informarsi tramite i contenuti della pagina.

– Scrivere copy che invoglino l’utente a leggere il post.

– Darsi tempo, niente succede in 3 giorni.

L’Economist con un team di Marketing ha impiegato mesi per riadattare la sua strategia su LinkedIn per ottenere risultati, anche tu hai bisogno di tempo.

– Analizza i risultati, guarda le metriche, cerca di capire cosa funziona e cosa no e modifica la tua strategia LinkedIn di conseguenza.

– Coinvolgi i dipendenti dell’azienda.

Questo punto è molto importante perché facendo una rapida analisi, molto frequentemente i dipendenti dell’Economist interagiscono con i post (esempio qui sotto)

Questo è senza ombra di dubbio un ottimo modo per dare ulteriore risalto ai contenuti pubblicati sulla pagina aziendale LinkedIn ed è uno degli aspetti più trascurati in assoluto.

I dipendenti della tua azienda possono essere un’ottima cassa di risonanza per la tua strategia LinkedIn aziendale.



A questo aggiungo che, vedendo i dati del numero totale dei dipendenti, non penso che la crescita sia dovuta a nuove assunzioni, piuttosto ad una corretta informazione a livello aziendale sull’importanza dell’utilizzo di LinkedIn.

Da qui possiamo dedurre un’abitudine a inserire l’Economist tra le proprie esperienze lavorative e ad interagire con i contenuti della pagina.

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A presto,
Stefano

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