Il Significato di Growth Hacker

Stefano Pisoni

Stefano Pisoni

Digital Strategist & Growth Hacker

significato growth hacker

Chi è il Growth Hacker?

Ti stai chiedendo quale sia il significato di Growth Hacker?

Se lo hai fatto e vuoi saperne di più a riguardo, questo è l’articolo giusto per rispondere a tutti i tuoi dubbi!

Parlerò del significato di Growth Hacker, di cosa fa e di quali sono le sue skills!

Questo termine sta prendendo sempre più piede negli ultimi tempi per cui è probabile che tu possa anche averlo sentito qualche volta.

È stato coniato per la prima volta nel 2010 da Sean Ellis in un articolo del suo blog.

Da allora viene utilizzato di continuo, specialmente nei settori del Digital Marketing.

Ma qual’è il significato di Growth Hacker?

Con Growth Hacker si definisce una nuova figura professionale nata nell’ultimo decennio.

In italiano questo termine potrebbe essere tradotto con “Hacker della Crescita”.

In effetti suona molto meglio in inglese!

Ad ogni modo, questa traduzione può farci riflettere su una questione importante.

Crescita? Di cosa?

Delle società per cui lavora ovviamente!

Il compito di un Growth Hacker, infatti, è quello di far crescere un’azienda o un business con strategie di marketing e con campagne finalizzate alla crescita e al miglioramento del business.

Il significato di Growth Hacker inizia ad esserti più chiaro?

Continuando l’articolo troverai tutte le informazioni che ti servono!

Le competenze di un Growth Hacker possono variare a seconda del settore in cui agiscono, spesso sono responsabili della supervisione di tutti gli aspetti che interessano un’azienda.

Cosa può fare il Growth Hacking?

Per comprendere ancora meglio il significato del termine Growth Hacker ti servirà sapere quello che svolge effettivamente all’interno dell’ambiente lavorativo.

Il Growth Hacker può lavorare con i responsabili del settore marketing di un’azienda e aiutare nella scelta delle strategie di marketing.

Inoltre può incidere tantissimo nella supervisione del sito Web e sui sistemi di automazione per migliorare la lead generation, traffico o conversioni.

Tutti queste strategie servono ad incrementare il coinvolgimento degli utenti e ad aumentare il tasso di conversione.

Aumentando visite e conversioni il Growth Hacker può portare più guadagni all’azienda per cui lavora, e quindi diventa una figura indispensabile ed utilissima.

Il Growth Hacker ad esempio potrà capire che quello che serve all’azienda è migliorare la SEO del sito e degli articoli relativi al brand per ottimizzare la visibilità su internet.

Potrebbe anche puntare a migliorare l’esperienza del cliente impostando la campagna in modo che possa adeguarsi all’aspetto business-to-business (B2B) o a quello business-to-consumer (B2C).

Il Growth Hacker, in poche parole, è colui che si occupa a 360° di portare miglioramenti lato acquisizione utenti, retention e revenue in un’azienda.

Growth Hacker significato

Il suo focus d’azione si concentrerà in base alle sue competenze e in base alle esigenze della compagnia per cui sta lavorando.

Le abilità di un Growth Hacker

Per capire ancora meglio il significato di Growth Hacker, ti elencherò alcune delle abilità indispensabili per questa figura professionale.

Un professionista che vuole tenere fede al significato di Growth Hacker, deve:

  • Avere delle eccezionali conoscenze di marketing
  • Avere esperienza nel ricoprire ruoli manageriali e decisionali
  • Saper capire le esigenze dei Clienti
  • Essere capace di rinnovarsi costantemente
  • Essere in grado di tenersi costantemente aggiornato con nuove strategie marketing e con i trend del momento
  • Sapersi adattare ad ogni ambiente e ad ogni imprevisto
  • Portare innovazioni e idee sempre nuove per migliorare un brand o un’azienda
  • Saper analizzare le situazioni, le campagne e le procedure aziendali per scegliere come impostare una campagna marketing o dove investire le risorse
  • Essere capace di sfruttare al massimo le risorse che ha a disposizione e ottenere il miglior risultato possibile

Tutte queste capacità sono ciò che contraddistingue la figura del Growth Hacker.

Un Growth Hacker che non si rinnova o che ha paura di provare nuove strategie non sarà capace di portare all’azienda il massimo beneficio.

Il Growth Hacker deve essere anche in grado di adattarsi ad ogni situazione ed avere lo spirito di reagire prontamente ad ogni imprevisto che si possa verificare.

Le doti di leadership, invece, gli daranno la possibilità di dirigere un progetto in maniera pulita ed efficace, migliorando il lavoro di squadra con il resto del team.

Per forza di cose il Growth Hacker influirà su molti o su tutti gli aspetti dell’azienda per cui lavora.

Una precisazione importante da fare è che il Growth Hacker non viene assunto per sostituire ruoli già presenti.

Viene inserito all’interno di un team per apportare migliorie strategiche!

Gli obiettivi del Growth Hacking

Il significato di Growth Hacker dice già molto su quali sono gli obiettivi di questa figura professionale:

Far crescere l’azienda per cui lavora dal punto di vista del numero dei Clienti e del fatturato.

Specialmente nell’ambito del digital marketing questo aspetto è molto importante.

Un esperto che sappia creare una strategia che permetta di ottenere più traffico, più conversioni e permetta di fidelizzare i Clienti paganti (magari facendoli diventare promoter dell’attività stessa) è indispensabile per far crescere il business e l’azienda per cui lavora.

Ottimizzare ogni reparto ed ogni aspetto di marketing è la sua priorità.

Un Growth Hacker si pone anche l’obiettivo di far crescere l’azienda in modo che possa assumere maggior consapevolezza delle proprie potenzialità.

Il Growth Hacker punta a cercare di ottenere il massimo dai prodotti, dalle campagne pubblicitarie su social e non, impiegando delle strategie marketing create appositamente con quello scopo.

Come riconoscere un buon Growth Hacker

I Growth Hacker sono un ottimo “acquisto” per aziende e start-up emergenti.

Ma come si riconosce un Growth Hacker bravo nel suo lavoro?

Per prima cosa devi studiare il suo profilo, capire che genere di esperienze lavorative ha già fatto e quali risultati ha ottenuto.

Se il Growth Hacker che ti interessa ha un sito web, visitalo e inizia a leggere i contenuti che propone.

Leggi gli articoli del suo blog e cerca di capire se quello che offre risponde alle tue esigenze.

Prova a metterti in contatto con le aziende per cui il Growth Hacker ha già lavorato per ottenere feedback anche da loro.

Analizza le sue referenze e fatti mostrare dati sui precedenti lavori svolti, così che possa fornirti delle prove tangibili della sua esperienza.

Parla con il Growth Hacker per capire il suo metodo di lavoro, come intende impostare il lavoro, che tipo di idee potrebbe avere.

Chiunque può prometterti guadagni da favola, ma molto spesso è meglio essere sinceri e capire realmente cosa si può fare nelle condizioni attuali e con il budget che si ha disponibile.

Ricordati che non tutti i Grow Hackers hanno competenze uguali, considerando le famose “T Shapes” (tante competenze orizzontale e qualche verticalizzazione), qualcuno potrebbe essere un esperto in Digital Marketing e in Ottimizzazione SEO, un altro potrebbe aver sviluppare maggiormente le sue conoscenze in programmazione oppure in altri ruoli di stampo manageriale.

Fonte Growth With Ward

Se stai cercando un Growth Hacker oltre a cercarne uno bravo, devi anche assicurarti che possa adeguarsi alle tue necessità.

12 Caratteristiche che non devono mai mancare

Per mantenere fede al significato di Growth Hacker, scrivo qui sotto alcune caratteristiche che non possono mancare a questa figura professionale.

1. Creatività

Un Growth Hacker deve essere Creativo.

La creatività è alla base di moltissimi lavori ed operazioni, bisogna avere una mente brillante e delle idee originali per creare Strategie Marketing rivoluzionarie.

Essere creativi permette di rielaborare i dati raccolti in modi totalmente nuovi, creando nuovi trucchi per crescere più in fretta sia come privato che come azienda.

Una mente abituata al ragionamento creativo è più predisposta ad affrontare gli imprevisti e ad adattarsi rapidamente ad ogni ambiente di lavoro. 

Un Growth Hacker creativo è in grado di realizzare articoli, strategie o guide in maniera originale ed unica, è in grado di distinguersi dalla massa. 

Diciamo, quindi, che la Creatività è una delle prime abilità di cui una persona ha bisogno per fare questo lavoro al meglio.

2. Multitasking

Un’altra qualità importantissima per un Growth Hacker è la capacità di sapersi destreggiare in mansioni diverse su uno stesso progetto.

Occhio che non sto intendendo multitasking come “fare tante cose allo stesso tempo”.

Quello che voglio dire è che probabilmente nell’arco di una giornata, il Growth Hacker si troverà a seguire diversi reparti e diverse aree dell’azienda, trovandosi a discutere con reparti diversi di dati e di conversioni, come di contenuti e creatività o di posizionamento del prodotto/servizio.

Un Growth Hacker deve essere formato quanto più possibile per coprire con le sue conoscenze ogni settore dell’azienda che cerca di migliorare. 

Un Growth Hacker capace nel Marketing, nella gestione dei Social Media, nell’analisi dei dati e che sia anche capace di scrivere in maniera accattivante i suoi articoli, sarà certamente più utile e ricercato di un Growth Hacker che sa svolgere solo una mansione.

Specializzarsi in molti settori e diventare competente in molti aspetti diversi trasforma questa figura professionale in una risorsa incredibile.

Ed è proprio qui che si da un senso al significato di Growth Hacker.

Tutto questo gli consente di avere chiaro ogni tipo di lavoro e azienda che segue in modo da poterlo gestire ed affrontare al meglio. 

Se il Growth Hacker si occupa di gestire alcuni team è importante che sappia quello che stanno facendo e come poterli coordinare in maniera ottimale.

Avere molte competenze, in tanti settori, è sicuramente un pregio.

Nel Growth Hacking capita spesso di dover prendere delle decisioni importanti, di forte impatto per una società o un’impresa.

Saper trattare molti argomenti allo stesso tempo permette di avere tutto sotto controllo e di prendere le decisioni migliori.

Essere attivi a 360° gradi sul progetto e sulle strategie è fondamentale per la buona riuscita del lavoro.

Questo non significa che tutti i Growth Hacker sapranno fare tutto, anche perché questo è umanamente impossibile.

Tuttavia è importante per un buon Growth Hacker avere il giusto livello di competenza per far si di poter dialogare con le varie figure aziendali in modo da comprendere le loro esigenze e fare da “collante” tra i vari reparti dell’azienda.

3. Copywriting & Storytelling

Ecco un’altra caratteristica importante per un Growth Hacker.

Saper scrivere un messaggio nel modo giusto ed attirare l’attenzione del lettore non è una cosa così semplice.

In generale, per chiunque lavora online, avere delle basi di Copywriting è fondamentale.

E il Growth Hacker non è da meno.

Oltre al Copywriting bisogna essere in grado di sviluppare competenze nello Storytelling.

Bisogna essere capaci di raccontare la propria storia o le proprie esperienze in modo da poter far capire meglio un concetto, coinvolgere la propria audience e fidelizzarla.

Questo crea un forte senso di empatia con il lettore, inoltre è molto d’aiuto per consentire alle persone di fidarsi dell’azienda, capendone i valori e la mission.

Condividere un percorso o spiegare come si è stati capaci di raggiungere un risultato non è sempre facile, bisogna trovare il modo di scrivere esattamente quello che si vuole trasmettere, senza perdere di mira l’obiettivo del proprio articolo. 

Gestire un sito web con un blog, per fare un esempio, necessita la creazione di numerosi articoli, di una strategia per scriverli correttamente per far si che siano inseriti in una strategia SEO.

Un Growth Hacker, potrebbe non dover scrivere lui gli articoli, ma saper delineare una strategia che permetta di capire quando pubblicarli, quanti pubblicarne, di che lunghezza farli, su che parole chiave, capire di che argomenti parlare e di come rendere il blog interessante. 

Fonte Embed Social

4. Analisi

Una delle competenze più importanti per un Growth Hacker è la capacità di analizzare e rielaborare i dati. 

Per gestire al meglio la crescita di un’azienda o di un’attività è importante utilizzare degli strumenti che possano tracciare l’andamento e i risultati di una strategia Marketing piuttosto che di un’altra.

Per farlo si possono utilizzare strumenti come Google Analytics, Mixpanel, Supermetrics (e tanti altri..) in modo da poter osservare il traffico, le visite, le conversioni, il tempo speso in pagina e tutti i dati utili a capire cosa sta funzionando e cosa no.

Avere delle conoscenze in questo settore è essenziale, ed uno dei punti chiave per essere un buon Growth Hacker.

Ottenere informazioni dai dati raccolti e sapere come decifrarli ed interpretarli è la base di partenza per ogni nuova Strategia.

Un altro strumento utilissimo per tenere traccia dei dati è JotURL, un tool multitasking capace di realizzare Tracking Link.

È possibile tracciare un gran numero di informazioni offsite e di trovare tutto quello che occorre all’interno degli Analytics.

Ovviamente esistono molte altre soluzioni sul web per tenere traccia di dati e analytics dei vari siti web o dei social Media.

Ricordati che ogni Growth Hacker dovrà sempre analizzare e tenere traccia dei dati ed essere capace di sfruttare queste informazioni al meglio.

La quasi totalità delle scelte prese da un Growth Hacker sono dettate dall’analisi e dall’interpretazione dei dati (“data driven”).

5. Ottimizzazione SEO

Dopo l’Analisi corretta dei dati, c’è un’altra competenza importantissima per i Growth Hackers: lavorare sulla SEO.

SEO è la sigla di: Search Engine Optimization.

Questo termine viene utilizzato per racchiudere tutte quelle operazioni impiegate per migliorare il posizionamento di un sito web all’interno dei motori di ricerca.

Un sito ottimizzato avrà molte più possibilità di apparire come risultato nelle prime pagine e quindi di ottenere maggiore visibilità e traffico organico.

Per migliorare la SEO si devono rispettare dei criteri specifici.

Ricordi che prima dicevo che un buon Growth Hacker deve saper scrivere?

Bene! Deve saperlo fare anche in ottica SEO.

Questo vuol dire che deve selezionare delle Keywords efficaci che possano portare molto traffico, visite ai contenuti e che non sia incredibilmente competitive.

Come si trovano queste Keywords?

Si possono utilizzare strumenti come Ubersuggest o SEMrush e cercare la parola o le parole che possono essere cercate maggiormente dagli utenti. 

Una volta individuate le parole, o la combinazione adeguata, bisognerà sfruttare quelle parole per incentivare la SEO del proprio sito, dei propri articoli, etc.

Internet è un luogo sempre più affollato, per questo motivo apparire tra i primi risultati è essenziale per essere notati e farsi conoscere. 

Un buon Growth Hacker cercherà di fare il possibile per ottenere quanta più visibilità possibile e per migliorare il traffico verso il sito o articoli del blog.

Più visite = Più Lead = Più Conversioni = Più Clienti

Il discorso SEO è incredibilmente ampio, se vuoi maggiori informazioni puoi trovare qui una guida sulla SEO Per Aziende B2B.

6. Ascolto e Raccolta Informazioni

Saper ascoltare attentamente i desideri dei propri clienti e rispettarli è una capacità fondamentale di qualsiasi professionista che offra un servizio.

Per il Growth Hacker questo concetto è ancora più importante che altrove.

Le decisioni del Growth Hacker devono portare ad un miglioramento delle attività del suo Cliente, o dell’azienda per cui lavora, base ai KPI che vengono decisi insieme.

Per capire appieno il messaggio o l’obiettivo di una grossa società il Growth Hacker avrà bisogno di capire attentamente quello su cui deve lavorare.

Un piccolo errore di comprensione potrebbe comportare una perdita di tempo incredibile, per questo motivo saper ascoltare è una qualità da non sottovalutare.

Il Growth Hacker deve saper offrire soluzioni e strategie innovative, ma deve poterlo fare al momento giusto, dopo aver raccolto tutte le informazioni che gli possono servire per lavorare nel modo più adeguato. 

La raccolta di informazioni è importantissima.

Può comprendere il tipo di target che si intende raggiungere, il tipo di settore in cui muoversi e da cui sviluppare delle strategie per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Un buon Growth Hacker deve essere capace, inoltre, di spiegare le strategie che verranno adottate e gestire le aspettative dei Clienti.

Perchè?

Perché per quanto si cerchi di fare test veloci, che diano subito un’indicazione e permettano di trovare la strada giusta il più velocemente possibile, potrebbe succedere di dover aspettare qualche settimana prima avere delle metriche statisticamente significative che permettano di trarre delle conclusioni sensate.

In quel lasso di tempo il Growth Hacker deve cercare di capire i tempi di risposta dei clienti e cercare di capire come stiano reagendo.

Queste nuove informazioni possono offrire dati utili per:

– Continuare la strategia nel caso tutto stia procedendo al meglio
– Cambiare totalmente strategia se i risultati non stanno portando gli effetti sperati
– Interrompere la strategia se alcune esigenze lo richiedono
– Cambiare target per osservare se la strategia funziona su persone con interessi diversi
– Modificare solo qualche aspetto della strategia e continuare a testare. 

Saper ascoltare e raccogliere dati è importante quanto la creazione di nuovi contenuti.

Queste due fasi devono essere alternate adeguatamente per portare maggiori vantaggi possibili.

7. Email Marketing e Chatbots

Un Growth Hacker ha tantissimi strumenti per poter raggiungere i suoi obiettivi.

L’Email Marketing o i Chatbots sono sicuramente uno di questi!

L’Email Marketing in particolare è una forma di marketing un pò passata di moda, ma è ancor oggi una delle tipologie di marketing diretto che assicurano un ROI elevato.

Tra le abilità di un Growth Hacker, quindi, bisogna sicuramente considerare anche la capacità di sviluppare strategie di email marketing.

Attivare una newsletter efficace, inserire messaggi accattivanti, fare in modo di incrementare l’interazione e avere uno strumento di comunicazione diretta con i propri Clienti sono passaggi importantissimi.

Esistono anche delle automazioni interessanti per la gestione delle newsletter che possono ottimizzarne l’uso guadagnando tempo. 

Un buon Growth Hacker deve saper utilizzare al meglio gli strumenti giusti, le strategie migliori e le piattaforme corrette. 

Una strategia di lead generation e una di onboarding e di email marketing sono spesso strategie fondamentali e dal grande impatto su qualsiasi business.

8. Social Media Skills

Essendo uno dei canali più utilizzati dalle persone online, sia dal punto di frequenza di utilizzo sia da quello di tempo speso online, il Growth Hacker deve per forza avere buone conoscenze dei Social Media. 

In questo periodo i Social Media sono uno strumento essenziale per farsi conoscere su internet.

Inoltre permettono tutta una serie di interazioni con gli utenti che altrimenti sarebbero impossibili da ottenere e tracciare.

Esistono moltissime piattaforme differenti, per cui sviluppare skills per questo settore per sfruttarle al massimo può non essere così facile come sembra.

Ogni piattaforma (Facebook, LinkedIn, Instagram, You Tube, etc) funziona in maniera diversa da un altra ed è importante saper trarre il massimo da ogni piattaforma. 

Per il mondo del lavoro un Social da non sottovalutare è LinkedIn, offre la possibilità di connettersi ad altri professionisti del proprio settore ed è fantastico per le strategie di Marketing B2B.

Far conoscere un’attività lavorativa su LinkedIn è un buonissimo modo per farle avere successo.

Se vuoi scoprire come funziona LinkedIn clicca qui.

I Growth Hacker devono capire quale tipo di contenuto postare sui Social e targettare il pubblico adeguato. 

Anche sapere quando postare sui Social è importante.

Analizzare l’andamento delle proprie campagne marketing sui social, capire quale genere di utente sia attirato dai contenuti e migliorare le interazioni sono punti importanti che ogni Growth Hacker dovrebbe conoscere molto bene.

9. Paid Advertising

I Growth Hacker devono essere in grado di gestire le campagne pubblicitarie sui Social o per lo meno devon saperne comprendere i dati e l’andamento.

Le piattaforme Social non vengono più utilizzate solo per scopi personali, ma sono dei veri e propri canali per lanciare delle campagne pubblicitarie e per farsi conoscere.

Facebook e Google, ma anche LinkedIn, per esempio, offrono un servizio di Advertising.

Il costo di queste campagne è variabile.

Il Growth Hacker deve saper come investire il denaro in modo tale da ottenere il massimo le campagne pubblicitarie sui Social.

Se le campagne funzionano gli utenti convertiti in clienti porteranno nuove entrate all’azienda consentendo un nuovo guadagno. 

Ovviamente il Growth Hacker deve capire al meglio quanto sia il caso di investire in una campagna e su quale social farlo. 

Anche il target deve essere analizzato con estrema attenzione. 

Sono scelte molto delicate e possono comportare molti rischi.

Non aver paura di osare è fondamentale in questo tipo di lavoro.

Internet è molto competitivo, chi vacilla, chi non si mette in gioco resta indietro e finisce dimenticato. 

Un buon Growth Hacker deve mettere in gioco la sua competenza per investire adeguatamente il denaro e far guadagnare quanto più possibile all’azienda con cui lavora.

Per questa guida è tutto, sicuramente questi sono solo alcuni che devono essere considerati, in realtà il mondo del Growth Hacking è incredibilmente vasto e se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento ti consiglio di cliccare il link che trovi qui sotto.

A presto!

Stefano

PS se vuoi scoprire tutto sul Growth Hacking, ho preparato una guida super completa, la trovi qui!

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