LINKEDIN CONTENT STRATEGY: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Stefano Pisoni

Stefano Pisoni

Digital Strategist & Growth Hacker

contenuti linkedin
content strategy

Stai pensando a come creare una content strategy su LinkedIn?

LinkedIn è sicuramente uno dei social migliori per creare il tuo Personal Brand e ottenere tanta visibilità.

Purtroppo non è sufficiente condividere contenuti di altri utenti e pubblicare un post ogni tanto.

Non voglio dirti bugie, creare o affermare il tuo personal brand sarà un processo lungo ma che ti assicuro ti darà tantissime soddisfazioni a livello personale e professionale.

Tutto si basa sul creare valore e condividerlo con le persone giuste.

Contenuti, opinioni, idee e ragionamenti che ti permetteranno di emergere nella tua nicchia o nel tuo settore.

“Eh ma io non ho tempo di creare contenuti”

“Non so cosa scrivere e di cosa parlare”

Se stai pensando a questo, chiudi questa guida e non perdere tempo.

La “via breve” non esiste e chiunque ti promette di farti diventare riconosciuto come un esperto e riempirti di Clienti sta mentendo.

Se invece hai voglia di iniziare a lavorare seriamente sul tuo Personal Brand, continua a leggere, sei nel posto giusto.

Abbiamo detto che dobbiamo creare contenuti, ma avere una content strategy vuol dire farlo in maniera strategica, senza perdere tempo e ottenendo il massimo dal tuo prezioso tempo che avrai investito.

PERCHÈ DOVRESTI CREARE CONTENUTI SU LINKEDIN?

Potresti avere ancora qualche dubbio, quindi voglio spiegarti perché devi dedicare una parte del tuo tempo a creare i contenuti su LinkedIn.

Nel momento in cui sto scrivendo, Settembre 2020, LinkedIn solo in Italia ha più di 13 milioni di iscritti, è la terza community europea per grandezza e il 79% dei manager è presente su questo social network, per il 70% è infatti una delle fonti di informazione più credibili, al pari del Wall Street Journal e di Forbes online (The Digital Trust Report, Business Insider Intelligence, 2017)

Per quanto riguarda i contenuti sulla piattaforma, gli aggiornamenti dei feed vengono visualizzati oltre 280 miliardi di volte all’anno.

Devo aggiungere altro?

COME PUBBLICARE ARTICOLI SU LINKEDIN?

Questa è una delle domande più frequenti.

Ma pubblicare articoli su LinkedIn è solo una piccolissima parte di quello che dovrai fare (anzi, forse una delle meno importanti, visto che i post ottengono molta più reach).

Per capire come e cosa pubblicare, dobbiamo prima parlare dell’algoritmo di LinkedIn.

COME FUNZIONA L’ALGORITMO DI LINKEDIN?

Come probabilmente saprai, ogni piattaforma social ha un algoritmo che dovrebbe determinare cosa deve visualizzare ogni utente.

Questo è importante per due motivi (in realtà i motivi sono diversi ma questi due sono quelli che ci interessano di più):

1) l’utente per avere una piacevole esperienza in piattaforma deve visualizzare contenuti che sono più affini ai suoi interessi e simili ai contenuti con cui interagisce di solito.

2) l’utente deve poter scoprire nuovi contenuti e l’algoritmo deve decidere quali contenuti di terze parti mostrare al nostro utente, basandosi sui post con più interazione in quel momento e che si ritiene siano di maggior valore per lui

Sia chiaro, non conosco l’algoritmo di LinkedIn (nessuno lo conosce tranne LinkedIn stesso) ma dopo aver pubblicato decine e decine di post e averne analizzati centinaia, possiamo dedurre come funziona per sfruttarlo a nostro favore.

Ma l’aspetto tecnico non ci interessa, ti sto raccontando questo solo per porre le basi di questo articolo, il nostro obiettivo è quello di capire come creare una content strategy per LinkedIn.

I contenuti che pubblichi su LinkedIn vengono classificati e visualizzati dagli altri utenti  in base alla reputazione del tuo account, al modo in cui gli utenti hanno interagito con i tuoi contenuti in passato e a ciò che tutti gli altri hanno pubblicato durante la giornata e nei giorni subito precedenti.

OGNI POST È UNA SFIDA

In poche parole, se uniamo i concetti dei due punti precedenti, giungiamo facilmente ad una conclusione.

Ogni contenuto che vedi su LinkedIn è in competizione con gli altri post pubblicati nella stessa giornata, perché LinkedIn può mostrare solo un determinato numero di contenuti a un singolo utente in un dato momento.

Ci tengo a spiegarti queste cose per motivare il perché andremo a prendere delle decisioni nella creazione della tua content strategy.

Queste informazioni dovrebbero esserti sufficienti e possiamo passare alla parte successiva, dove vedremo cosa fare per creare una content strategy su LinkedIn, ma se ti interessa approfondire, ti consiglio di leggere questo articolo “People You Know, Talking About Things You Care About



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PROFILO PERSONALE O PAGINA AZIENDALE?

Un altro aspetto fondamentale da considerare.

“Stefano, dici che è meglio che pubblico sulla mia pagina aziendale o sul mio profilo personale?”

Premesso che una cosa non deve escludere l’altra, è risaputo che i post dei profili personali tendono ad avere prestazioni migliori di quelli pubblicati con le pagine aziendali. 

Questo perché le persone sono su LinkedIn per connettersi con altre persone e altri professionisti e non sempre hanno molto interesse nel seguire una pagina aziendale o un brand.

Il motivo è presto spiegato.

Quando mi collego con un professionista su LinkedIn mi aspetto di leggere informazioni interessanti sul suo business o la sua area di specializzazione, ricevere indirettamente del valore e avere magari la possibilità di scambiarci due parole o di far nascere un confronto o una collaborazione.

Quando seguo una pagina aziendale, so che probabilmente troverò contenuti pubblicitari e aziendali, finalizzati a vendermi qualcosa.

Non approfondisco ora il discorso pagina aziendale LinkedIn perchè ne ho parlato ampiamente qui, ti basti sapere che pubblicare contenuti sul tuo profilo personale è imprescindibile.

FOTO, VIDEO, PDF O SOLO TESTO?

Rispondere a questa domanda è piuttosto semplice.

Inserisci un elemento visivo (foto o video) solo se ha strategicamente senso nel contribuire al tuo post.

Prima di tutto, dimenticati le immagini stock.

Se è vero che un elemento visivo può rendere il tuo post più piacevole alla vista, deve servire ad uno scopo e non essere semplicemente un’aggiunta senza senso per prendere 2 like in più.

Qui non c’è una regola generale.

I documenti PDF ora funzionano molto bene in termini di reach, ma non vuol dire che devi pubblicare solo quelli.

Video, foto, documenti PDF e post di puro testo funzionano bene su LinkedIn purchè il contenuto sia di valore.

La cosa bella di LinkedIn è che è molto meritocratico, se il tuo post funziona (indipendentemente da quale tipo di contenuto visivo tu abbia utilizzato) allora l’algoritmo lo farà vedere ad altri utenti.

E anche a questa domanda abbiamo risposto.

GENERA INTERAZIONE E USA GLI HASHTAGS

Tutti consigliano di inserire una domanda alla fine dei tuoi post per generare interazione giusto?

Non si può dire che sia un consiglio sbagliato, ma questo non vuol dire che tu debba abusarne.

I post su LinkedIn si sono uniformati tantissimo e questo è un peccato, penso che nessuno debba perdere la propria identità e il proprio stile.

Sicuramente però ci sono dei modi per creare un post correttamente:

– Headline

– Breve intro/storytelling

– Corpo del post

– CTA

– Hashtags

Ma questo non vuol dire che tutti i post, per avere successo, debbano essere così.

Vuoi un esempio?

Eccolo

linkedin content strategy
linkedin content strategy


No headline, no hashtags, 53k views e 56 ricondivisioni.

Perchè?

Perché queste infografiche piacciono agli utenti di LinkedIn, generano curiosità e conversazioni (vedere i commenti) e il contenuto viene visto come un contenuto informativo di valore.

Mi piace iniziare molti dei miei post con una domanda o una frase ad effetto per attirare il lettore e invogliarlo a continuare a leggere.

Quindi, se da una parte è vero che i contenuti possono avere una struttura vincente (soprattutto se sei all’inizio e non sai da dove cominciare), dall’altra parte quando avrai preso un pò di fiducia puoi fare dei test e concentrarti sulla tipologia di contenuto e sul valore più che sulla forma.

(senza però dimenticarti che i tuoi contenuti devono fare parte di una strategia per trasformare il lettore in una lead, ma di questo ne parliamo più avanti)

Per quanto riguarda invece gli hashtags, usano 2-3, inseriscili alla fine del testo o nella headline per far risaltare la parola chiave (COVID, nel caso del mio post) ma ti consiglio di non farcire il testo del tuo post di hashtags per cercare di strappare 5 views in più.

CERCA DI ESSERE COSTANTE

Cosa intendo con essere costanti?

Intendo che creare una content strategy su LinkedIn è relativamente semplice (anche se, più alzi il valore, più diventa time consuming)

Ma creare contenuti non è sufficiente, dovrai poi pubblicarli con costanza, rispondere alle interazioni ed essere attivo costantemente su LinkedIn.

Se vuoi scoprire come ottenere il massimo dal tuo profilo LinkedIn (senza Sales Navigator) clicca qui, lo spiego nel dettaglio in questa guida.

Come regola generale, ti consiglio di ragionare su 8 contenuti al mese, due a settimana.

Concentrati sul valore e non sulla quantità.

Quando dico valore, intendo che il post deve essere immediatamente utile a chi lo legge, non semplicemente una lista di consigli poco pratici finalizzati a farti fare visualizzazioni.

Parlando di valore, essere costanti non è facile, però mi rendo conto che tanti professionisti sottovalutano la loro conoscenza e danno troppe cose per scontate (è successo anche a me..)

Quindi?

Pubblica con costanza, pubblica contenuti di valore, interagisci con i commenti e con gli utenti su LinkedIn e non abbandonare il tuo progetto di Personal Branding dopo pochi contenuti pubblicati e attieniti alla tua LinkedIn Content Strategy.

Se ti prendi il tempo per pubblicare contenuti di qualità, dedica qualche minuto in più per monitorare le risposte che ricevi e interagire con le persone.

Ricevi delle richieste di collegamento? Cerca di far nascere una conversazione.

DOVE INSERISCO I LINK?

Non ho nominato i link nella sezione precedente perché meritano un capitolo a parte.

Vuoi inserire un link nel tuo post?

Inseriscilo nel primo commento (dicendolo nel testo del post “Link nel primo commento”) per non essere penalizzato dall’algoritmo di LinkedIn.

Se puoi, condividere approfondimenti direttamente nel tuo post anziché condividere un link al tuo sito web.

Se l’approfondimento è un testo molto lungo e articolato, metti il link nel primo commento.

Vuoi condividere il link ad un video su Youtube?

Puoi inserire il link nel primo commento o scaricare il video e caricarlo nativamente su LinkedIn (ricordandoti di citare l’autore se il video non è tuo).

È ORA DI CREARE LA TUA LINKEDIN CONTENT STRATEGY

Ora hai le informazioni che ti servono per creare la tua strategia di contenuti su LinkedIn.

I punti che abbiamo visto sopra sono le fondamenta della tua strategia, ma vediamo insieme altri suggerimenti che ti possono essere utili per pubblicare contenuti con successo.

Crea un piano di contenuti

Se vuoi essere costante ed evitare di perdere motivazione sul lungo periodo, fai così.

– Scrivi su un foglio 4 argomenti di cui vuoi parlare o per cui vorresti farti conoscere

– Cerca quei 4 argomenti online e per ogni argomento leggi i top 3 articoli che ti appaiono su Google

– Apri un file Google Doc e inizia a preparare un post sul primo argomento, parlando di quell’argomento ma inserendo un tuo personale elemento differenziante (che può essere la tua opinione a riguardo, il tuo approccio, una tua esperienza)

Hai appena creato il “corpo” del tuo post.

– Ora scrivi sopra a questo testo una headline accattivante (non esagerare, ma non essere neanche troppo blando, deve comunque attirare l’attenzione)

– Inserisci una CTA alla fine e 2-3 hashtags 

– Prepara un’immagine, un video o un documento da allegare al post se è contestualizzato.

Hai creato il tuo primo post!

Ora ripeti per gli altri 3 argomenti.

Complimenti, hai appena creato 2 settimane di contenuti.

Cosa fare ora?

Pubblica i tuoi post e interagisci con i commenti o con chi ti scriverà e alla fine delle due settimane cerca di capire cosa ha funzionato, cosa no e prepara altri 4 contenuti.

Ti consiglio di far così, soprattutto, all’inizio, perché

1) aver i contenuti già pronti diminuisce molto la frizione nel pubblicare un contenuto

2) dedicando uno slot di tempo alla creazione di più contenuti ottimizzi il tempo e hai un’idea più completa dei contenuti che vai a creare

I tuoi contenuti non devono essere fine a se stessi

Cosa voglio dire con questa affermazione?

Che produrre contenuti di valore e di qualità aiuta senza ombra di dubbio a posizionarti come un esperto/a agli occhi dei tuoi target clienti, ma potrebbe essere un procedimento molto lento.

Per far si che la tua LinkedIn content strategy renda al massimo ricordati di:

ottimizzare il tuo profilo LinkedIn (trovi qui la guida)
Grazie ai tuoi contenuti otterrai visite al tuo profilo LinkedIn, assicurati di averlo ottimizzato correttamente!

utilizzare diverse strategie di Lead Generation

iscriverti al minicorso gratuito su Linkedin Lead Gen & Personal Branding

Per questa guida è tutto!

A presto,
Stefano

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