Guida LinkedIn Per Social Media Manager (Parte 1)

Stefano Pisoni

Stefano Pisoni

Digital Strategist & Growth Hacker

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Sei un Social Media Manager e stai cercando una guida LinkedIn?


Vediamo insieme perché è importante investire sui social (e su LinkedIn) e qual è il ruolo del SMM

Stai cercando una guida LinkedIn?

Probabilmente perché anche se non lavori con i social media, sai bene che le piattaforme social sono attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

I social non dormono mai, dicono. Dovresti aver già sentito una frase simile da qualche parte ed è proprio questo che spaventa le aziende, i reparti marketing e i dirigenti.

L’impossibilità di dominare i ritmi di un mondo che corre veloce: i social media.

Perché mai un’azienda dovrebbe investire sui social?

Perché dovrebbe farsi supportare da un buon social media manager?

Teoricamente, il compito del SMM è quello di comunicare in modo autentico i valori e la visione dell’azienda.

Fare in modo che il brand sia culturalmente rilevante e agire come un responsabile dell’immagine del brand davanti al pubblico online. Farlo in 150 caratteri – o poco più – a volte è un compito difficilissimo. 

(Se te lo stai chiedendo, 150 è il numero massimo di caratteri che LinkedIn suggerisce per un aggiornamento sulla pagina aziendale LinkedIn). 

A pensarci bene, la presenza del tuo brand sui social media è come una tela bianca.

Tutto dipende da quello che ci dipingi sopra!

E, come ogni altra competizione, vince solo solo chi pubblica contenuti audaci, entusiasmanti, coinvolgenti.

Essere un ottimo social media manager non è un’impresa da poco. Per avere risultati concreti è necessario studio, preparazione e dedizione. 

I bravi social media manager riescono a esercitare un grande potere. Sono maestri di un mezzo comunicativo che pochi capiscono e da cui molti sono intimiditi.

Per questo motivo i SMM stanno diventando professionisti sempre più preziosi nel guidare un reale cambiamento in azienda e apportare il loro contributo anche a livello commerciale. 

Detto questo, come un social media manager dovrebbe introdurre nella quotidianità dell’azienda le giuste attività di digital marketing sui social?

Come può trovare il giusto equilibrio tra essere accattivanti, interessanti e autorevoli allo stesso tempo?

Come può scegliere le giuste piattaforme social per amplificare l’esposizione del brand che gestisce e dare la giusta visibilità dell’azienda agli occhi dell’audience corretta?

Queste sono tutte domande che affronterò in questa guida LinkedIn per SMM.

Un approfondimento dedicato a tutti i professionisti che lavorano con i social network – in particolare LinkedIn – e che sono responsabili spesso di condividere parte della digitalizzazione dell’azienda tra i colleghi.

Avendo lavorato per importanti multinazionali, conosco bene quali possono essere i principali punti critici che deve affrontare un social media manager.



ATTENZIONE: sicuramente tante aziende sottovalutano l’importanza e le responsabilità di chi lavora nel marketing, ma c’è anche da dire che spesso tanti Social Media Manager e digital marketer sono troppo influenzati da vanity metrics e poco focalizzati sul portare risultati reali in azienda.

In questa guida LinkedIn condividerò con te alcuni dei migliori suggerimenti per aumentare l’efficacia in azienda come social media manager. 

Faccio ricorso alla mia esperienza di personal branding e di posizionamento su LinkedIn, e sui social in generale, nella speranza di poterti aiutare ad aumentare l’impatto dei tuoi sforzi nel creare il Marketing Funnel della tua azienda.

Usa questa guida come una roadmap

Un supporto che ti assiste verso il successo delle tue comunicazioni sui social media. 

Se non sei un social media manager, ma stai comunque valutando di investire risorse sui social, mi piace pensare che il mio contributo di questa guida LinkedIn ti aiuti a capire perché dovresti dedicare più tempo per la tua azienda su LinkedIn o che possa permetterti di valutare correttamente l’operato del tuo Social Media Manager.

Pronto?

Iniziamo!

Ti stai ancora chiedendo se ha senso investire sui social? O forse “hai già debuttato”, ma vorresti ottenere performance migliori?

Ecco perché è importante per un’azienda utilizzare i Social Media (e LinkedIn)

Sono passati quasi 20 anni (in Italia un po’ meno) da quando i social media sono entrati nelle nostre vite. E da allora il mondo non è più stato lo stesso. I social hanno cambiato anche il nostro modo di fare business. 

Hanno aumentato la necessità di affidarsi a figure esperte per fare social media marketing.

In genere, i professionisti utilizzano i social per:

  • connettersi con colleghi e amici
  • ottenere consigli sulla carriera professionale
  • costruirsi una reputazione
  • tenere il passo con le tendenze del settore
  • controllare fornitori e prodotti

Ma soprattutto, i professionisti hanno capito che i social media possono aiutarli a raggiungere più persone, migliorare le loro conoscenze, stabilire una presenza online ed entrare in connessione con migliaia di potenziali Clienti!

In poche parole?

Vendere di più! 

Cosa può fare il social media manager per i professionisti? 

Il SMM gioca un ruolo fondamentale di connessione tra il tuo brand, la tua azienda e i professionisti là fuori interessati ai tuoi prodotti o servizi.

Sei un SMM? Ecco di cosa dovrebbe preoccuparsi il tuo capo

So bene quanto sia faticoso trasmettere l’importanza di una corretta presenza sui social per un’azienda. Molto spesso piani strategici e calendari editoriali non sono sufficienti.

Per questo, in questa guida LinkedIn ti porto alcune statistiche da stampare e far trovare al tuo capo sulla sua scrivania (o nella sua casella email).

3,48 miliardi Il numero di persone che utilizzano i social media in tutto il mondo. Rappresenta il 45% della popolazione mondiale! (Hootsuite & We Are Social Digital 2019 Analysis)

2,5 Le ore che i consumatori digitali trascorrono ogni giorno sui social network e sulle app di messaggistica. (GlobalWebIndex Q1 Report, 2018)

54% La percentuale di utenti social che utilizzano i social media per cercare prodotti. (GlobalWebIndex Q1 Report, 2018)

71% La percentuale di consumatori che hanno avuto un’esperienza positiva con un brand sui social e che probabilmente consiglieranno questo brand ad amici o parenti. (Forbes Report, 2018)

Qui sorge una domanda a cui dobbiamo dare subito una risposta.

“La mia azienda vende prodotti B2B, vale lo stesso ragionamento?”

Assolutamente si, ne parlo qui!

In che modo i social possono aiutare un’azienda ad avere successo

La crescita vertiginosa dei social ha portato alla specializzazione del ruolo di social media manager. 

Essere efficaci sui social richiede più di una semplice creazione di un account Instagram o una pagina aziendale LinkedIn.

Se dirigi un’azienda, e hai messo sotto stipendio una risorsa solo per rispondere ai commenti o ai messaggi online, molto probabilmente stai sprecando tempo e soldi. 

Il tuo SMM non sarà molto stimolato da questa attività (che comunque è importante e deve essere fatta) ma soprattutto non sarà per niente produttivo per il tuo business. È necessaria una certa esperienza, curiosità e abilità per svolgere il lavoro in modo efficace. 

Un buon SMM deve:

  1. Riflettere su ciò che sta accadendo nel più ampio mondo dei social media e verticalmente nella sua attività. Ad esempio, in che modo i social si stanno trasformando per permettere alle aziende di aumentare il fatturato. Ciò significa anche colmare il divario tra il pubblico della tua azienda e la sua fiducia nel brand. (Quest’ultima in calo sui media tradizionali, il 59% delle persone si fida dei social media di un brand, mentre solo il 41% si fida della sua pubblicità.)
  2. Agire con strategia. Diventare una punto di riferimento per tutto ciò che accade relativamente all’attività dell’azienda per cui lavora. Un buon social media manager è  un punto di contatto fondamentale che coinvolge il tuo pubblico target. Un SMM sa quando e come rendersi disponibile ogni volta che il tuo pubblico ne ha bisogno.

La buona notizia è che oggi possiamo contare su un accesso senza precedenti alla tecnologia. Ciò ti aiuta a portare a termine il lavoro utilizzando una content strategy sempre attiva, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

Inoltre, hai anche accesso a diverse piattaforme social. Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, TikTok.

Come scegliere quella giusta per la tua azienda?

Ha senso investire risorse in mezzi e professionisti che ti aiutano a raggiungere e coinvolgere il pubblico giusto per la tua azienda?

Decisamente si! E quando le aziende B2B devono decidere quale piattaforma usare spesso la scelta ricade sull’unica scelta logica possibile.

Quale?

LinkedIn!

I Social sono davvero così utili nel B2B?

Voglio sfatare un mito. 

Quello che i social sono fatti solo per le aziende B2C. Non è assolutamente così e lo voglio dimostrare anche con questa guida LinkedIn.

Sì, ormai quando si parla di social non ci si può limitare più esclusivamente al B2C. La trasformazione digitale delle aziende ha rivoluzionato i metodi di vendita anche per il business-to-business.

Prova a chiedere quanto sono cresciute nel corso del lockdown le aziende che sviluppano piattaforme online di collaboration. Oppure a quelle di e-learning. O ancora a quelle di virtualization degli eventi. I Social Media sono canali che nessuna azienda può più sottovalutare.

Qual è il motivo?

Prima di tutto, qualsiasi prospect o cliente ha almeno un account social attivo (vedi le statistiche sopra). È sui social che passa gran parte del suo tempo e sui social deve essere intercettato. 

È ormai appurato che LinkedIn è l’ “habit social” ideale per i professionisti.

È su LinkedIn che le aziende, attraverso il lavoro congiunto di un reparto marketing e di un social media manager, devono intercettare bisogni e preferenze dell’utente.

Il social selling e LinkedIn

Il Social Selling è un approccio relativamente nuovo e particolarmente efficace per il marketing di una azienda. Lo scopo – generale – è quello di aumentare le vendite grazie ai canali social. In particolare, l’obiettivo di qualsiasi guida LinkedIn deve essere quello di generare contatti qualificati.

Da un punto di vista concettuale, il Social Selling è l’insieme delle strategie di social media marketing per trovare, costruire e stabilire relazioni con i clienti in un’ottica di vendita.

Da un punto di vista tecnico, si tratta di ricercare, collegarsi e interagire con potenziali clienti sulle piattaforme social mediante la condivisione di contenuti che permettono di creare, costruire e consolidare relazioni in grado di aumentare le vendite.

Quel che è importante che tu capisca, è che il Social Selling NON è una moda passeggera.

Di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita – e che continua ad aggiornarsi per farlo meglio – sfruttare i social per creare e coltivare relazioni commerciali può essere decisivo.

Entra in contatto con il contatto chiave di un’azienda e ottenere un incarico importante è un risultato che puoi ottenere su LInkedIn grazie al social selling.

Una vera e propria leva di vendita da accostare alle tecniche che il tuo reparto commerciale già mette in pratica offline.

Hootsuite stima che entro 2 anni l’85% delle interazioni tra buyer e seller avverrà online. Il vettore di queste interazioni saranno i social media tramite video e contenuti digitali. 

Un approfondimento di Forrester Consulting rivela che quasi la metà delle imprese B2B US ha già sviluppato un piano operativo di social selling. Il 28% di queste ha già iniziato ad attuare strategie di social selling. Solo il 2% sostiene di non avere in previsione nessuna attività di social selling.

Chi fa social selling in azienda?

Social media manager VS Sales manager. A chi spetta l’attività di social selling?

Per sua natura, una risorsa del reparto commerciale di un’azienda, è il profilo perfetto per portare ad attuazione una strategia di social selling. Sai bene come un sales manager riesce a districarsi e muoversi con agilità quando si tratta di approcciare un contatto e “lavorarlo a più riprese”.

Nel caso del social selling però, è importante dismettere gli abiti del venditore puro e indossare quelli del consulente qualificato. E soprattutto, supportato da un social media manager o da un reparto marketing adeguato.

È fondamentale che il seller interagisca direttamente con i prospect. Soprattutto con il decision maker o il responsabile dell’ufficio acquisti dell’azienda. 

Ma per arrivare a questo, è necessario saper intercettare i bisogni e anticipare le domande che un potenziale lead porrebbe in fase di aggancio. È necessario offrire tutte le informazioni di cui ha bisogno un contatto importante su LinkedIn.

E in questo, un social media manager è il professionista più indicato per supportare il reparto commerciale in una strategia congiunta di social selling. 

Come ti ho accennato, il social selling è un approccio alla vendita innovativo. Meno orientato alla vendita diretta e molto più basato sul lead nurturing, sulla condivisione di informazioni e sulla creazione di fiducia. 

Per tale motivo, risulta fondamentale all’interno dell’azienda, una collaborazione diretta tra la forza vendita e chi si occupa di marketing per la produzione di contenuti adeguati, l’engagement sui social e l’ascolto dei bisogni del pubblico di riferimento.

Continua la lettura della Guida LinkedIn per SMM nel capitolo 2 – “Perchè un SMM dovrebbe spendere più tempo su LinkedIn

A presto,
Stefano

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