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Cosa Scrivere su LinkedIn: I Punti da Considerare

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Cosa scrivere su LinkedIn?

Il profilo LinkedIn è pronto, ma cosa scrivere su LinkedIn?

Dopo aver configurato l’account inserendo il nome, la mail e le foto, è il momento di concentrarsi su quegli elementi che possono aiutare l’utente a trovare un lavoro o ad attirare l’attenzione delle figure professionali che desidera.

Essi sono:

  • la headline
  • il riepilogo
  • gli elementi in primo piano
  • la descrizione delle esperienze lavorative ed educative

Questi elementi del profilo sono quelli che l’utente dovrà scrivere a mano.
Le altre sezioni si compilano facilmente attraverso i form che LinkedIn propone.

Un account ben compilato da solo non basta per attirare l’attenzione degli altri utenti.

Infatti, quando si pensa cosa scrivere su LinkedIn, bisogna anche concentrarsi sui contenuti.

C’è la possibilità di ricondividere dei post o articoli di altri utenti o provenienti da siti esterni, ma scrivere da sé qualche contenuto accattivante aiuta a migliorare la percezione dell’utente come professionista.

I contenuti che LinkedIn permette di generare sono:

  • i post, che si possono arricchire con immagini o video
  • gli articoli, come in una vera rivista online
  • eventi
  • sondaggi

Elementi del profilo

La headline è la prima cosa che un utente legge nel profilo di un lavoratore.

In pochissime righe dobbiamo dire chi siamo, cosa facciamo e come possiamo aiutare chi visita il nostro profilo.

Un ottimo consiglio è quello di usare delle keywords in modo da farsi trovare dagli altri utenti che hanno bisogno di un servizio che offriamo.

Quando pensi a cosa scrivere nel profilo LinkedIn, è bene evitare frasi poco chiare che non individuano la nostra professione o che sono poco inerenti al lavoro.

Il riepilogo deve essere la nostra lettera di presentazione, ma in versione più breve e accattivante.

Si tratta di un testo tra le 100 e le 120 parole molto personale e che rispecchi il proprio ruolo nel mondo del lavoro.

Infatti, il registro linguistico deve adattarsi ai destinatari a cui vogliamo rivolgerci, così come il tono.

Un avvocato dovrà adottare uno stile più formale, mentre un attore potrebbe osare un po’ di più.

In questo spazio si può inserire qualsiasi informazione che LinkedIn non permette di aggiungere attraverso le impostazioni: si può parlare di esperienze che hanno aiutato a formarsi, di interessi, passioni e attitudini.

L’importante è aggiungere valore al profilo e attirare l’attenzione degli altri utenti attraverso una comunicazione concisa e coinvolgente.

Quando si inseriscono le esperienze lavorative e il percorso di formazione, è bene specificare cosa queste fasi della crescita abbiano insegnato.

Sotto alla dicitura della laurea triennale, ad esempio, si potrebbero elencare delle materie affrontate, esercitazioni o esperienze. Importante è ciò che si aggiunge sotto le esperienze lavorative: è possibile, non solo aggiungere un elenco di hard e soft skills acquisite, ma anche caricare progetti portati a termine durante la permanenza in un’azienda, video di conferenze che l’utente ha tenuto, presentazioni e documenti con infografiche.

Per un recruiter o un potenziale cliente è utile sapere cosa un utente sia in grado di fare e quali abilità abbia acquisito con l’esperienza: avranno una percezione migliore del profilo professionale che hanno di fronte e saranno più curiosi di approfondire la conoscenza.

Cosa scrivere su LinkedIn

Cosa su LinkedIn: I contenuti da condividere

C’è una sezione di LinkedIn in cui si possono inserire degli elementi in primo piano.

Si trova sotto la headline, in alto, e contiene di solito post, articoli, siti esterni che l’utente può condividere per far sì che gli altri li vedano per primi.

Qui si può inserire il proprio sito web, blog, un lavoro per cui si va particolarmente fieri o altri documenti.

Come già detto, post e articoli si possono inserire nella sezione degli elementi in primo piano.

I post sono l’elemento chiave di ogni social network e servono per condividere pensieri, traguardi e molto altro. I post di LinkedIn devono avere un tono professionale, parlare del proprio mestiere o del mondo del lavoro in generale.

Di solito, i topic riguardano eventi, case studies, aggiornamenti di un settore, tutorial, opinioni ed evoluzione del mercato, ma la creatività non è mai abbastanza quando si generano dei contenuti sui social.

I post essere corredati da foto, video o file e contengono un testo di un massimo di 1300 battute.

L’obiettivo è quello di generare post che attirino nuovi collegamenti e che vengano ricondivisi. Bisogna quindi essere brevi, chiari e raccontare qualcosa di tendenza o che piaccia al proprio pubblico di riferimento.

In questo modo, non solo accresce la credibilità dell’utente, ma crea un brand personale in grado di attirare nuovi collegamenti, clienti e diventare riconoscibile.

Gli articoli, invece, sono un modo per approfondire un argomento.

Mentre un post non può superare le 1300 battute, un articolo ha un limite di 40000. I topic possono essere i più disparati e la forma è quella di un articolo come in una vera e propria rivista online.

A differenza del post, l’articolo da molto spazio e ogni utente può inserire la sua personalità, esprimendo opinioni e chiedendo ai lettori di ragionare su un certo tema.

Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di attirare l’attenzione di più iscritti al social possibili e fare in modo che questi condividano i contenuti.

Perché impiegare tempo nella stesura di un articolo se poi nessuno lo legge?

Sia in post che in articoli è possibile aggiungere degli hashtag per essere più rintracciabili.

Il consiglio è quello di non andare oltre i tre, poiché LinkedIn non è un social network che, come Instagram o Twitter, vive di hashtag. Ne bastano pochi, ma efficaci e inerenti al proprio settore e al pubblico di riferimento.

La content strategy su LinkedIn, infine, è completa grazie a dei format presenti anche su altri social network, come eventi, sondaggi, offerte di lavoro e molto altro.

Vediamoli brevemente uno a uno:

  • festeggiamenti, ovvero un post in cui si condivide un momento speciale con il pubblico di LinkedIn, come un nuovo lavoro, una laurea o il termine di un corso;
  • annunci di lavoro, in caso l’utente sia un recruiter o un libero professionista che cerca collaboratori e dipendenti, ma anche per far sapere agli altri che una certa azienda sta cercando nuovi talenti;
  • annunci per cercare degli esperti, ovvero dei post preimpostati per chiedere aiuto a dei professionisti di un certo settore in un luogo preciso;
  •  eventi, cioè quei contenuti atti a invitare altri utenti a partecipare a un evento fisico o virtuale;
  • i sondaggi, che in questo momento sembrano andare molto bene. Si tratta di post che richiedono l’attenzione e l’azione degli utenti riguardo un certo tema. E’ possibile esporre una domanda, fornire delle opzioni tra cui scegliere e impostare la durata del sondaggio. Gli utenti si sentono così più coinvolti e liberi di esprimere la propria opinione. In questo modo, quindi, l’utente potrebbe suscitare l’interesse di nuovi contatti utili;
  • offerte di aiuto, ovvero un post in cui si offre un servizio particolare come una consulenza, una prestazione o una segnalazione.

Cosa scrivere su LinkedIn: la chat di LinkedIn

Anche LinkedIn, come gli altri social network, possiede una chat privata.

Ciò che bisogna tenere a mente è che non si tratta di uno strumento come quello di Facebook o Instagram: è necessario adottare un comportamento professionale e non troppo informale.

Ecco alcuni consigli rapidi per usare al meglio la chat di LinkedIn:

  • evitare messaggi spam
  • guardare bene il profilo di chi si sta per contattare ed evitare, per esempio, di vendere i propri servizi se si tratta di un competitor
  • inviare un unico messaggio e non spezzettato, chiaro, breve e utile
  • evitare i messaggi preimpostati di LinkedIn
  • evitare di vendere i propri servizi come se ci trovassimo al mercato
  • rispondere sempre a tutti gli utenti che ci contattano, anche se non siamo interessati a ciò che ci propongono
  • inviare un breve messaggio di ringraziamento quando qualcuno entra nella nostra rete
  • chiedere informazioni su contenuti pubblicati da un altro utente, sempre in maniera gentile e professionale
  • spostare sempre la conversazione all’esterno della chat per convertire un semplice interlocutore in un cliente o per creare un’opportunità di lavoro.

Per questa guida è tutto, seguimi sul mio canale Youtube!

A presto,
Stefano

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